Sul danno da concorrenza sleale e sulla sua prova

Il danno cagionato dagli atti di concorrenza sleale, essendo una conseguenza diversa ed ulteriore rispetto alla distorsione della regola della concorrenza, necessita della prova secondo i principi generali sul risarcimento da fatto illecito. Pertanto, ai fini dell’utilizzo del criterio equitativo per la liquidazione, occorre la dimostrazione della sua esistenza.

(Cassazione Civile, ordinanza 14 febbraio 2020, n. 3811)