Cremazione a 10 anni dalla sepoltura: spetta il risarcimento se i parenti non l’hanno autorizzata

La cremazione delle salme inumate da almeno dieci anni e delle salme tumulate da almeno venti anni richiede l’assenso dei parenti; il consenso dei parenti è strumentale alla realizzazione o alla tutela dell’interesse cosiddetto secondario al sepolcro. L’interesse dei parenti ad avere un luogo per onorare il defunto (e che tale luogo non sia trasformato) è un’espressione del diritto alla personalità che trova la sua ragione, innanzitutto, negli artt. 2 e 13 della Costituzione (respinto il ricorso di un’azienda concessionaria dei servizi cimiteriali condannata a risarcire i parenti di un defunto che era stato cremato senza il preventivo consenso).

(Cassazione Civile, 10 gennaio 2023, n. 370)