La morte del nonno successiva alla separazione giustifica l'aumento del mantenimento

La morte sopravvenuta del padre della ex moglie giustifica l'aumento dell'assegno a carico dell'ex marito considerato l'aiuto economico elargito dal de cuius. La morte infatti, rappresenta una circostanza sopravvenuta alla separazione, non era all'epoca prevedibile, tanto che non era stata oggetto di valutazione in quella sede.

(Cassazione Civile, ordinanza 4 febbraio 2019, n. 3206)


Nessun mantenimento al coniuge autosufficiente

L’indipendenza o autosufficienza economica dell'ex coniuge beneficiario va desunta dai seguenti "indici": possesso di redditi di qualsiasi specie e/o di cespiti patrimoniali mobiliari ed immobiliari (tenuto conto di tutti gli oneri "lato sensu" imposti e del costo della vita nel luogo di residenza dell'ex coniuge richiedente), capacità e possibilità effettive di lavoro personale (in relazione alla salute, all'età, al sesso ed al mercato del lavoro dipendente o autonomo), stabile disponibilità di una casa di abitazione, nonché eventualmente altri - rilevanti nelle singole fattispecie – senza, invece, tener conto del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio; il tutto sulla base delle pertinenti allegazioni, deduzioni e prove offerte dall'ex coniuge obbligato, sul quale incombe il corrispondente onere probatorio, fermo il diritto all'eccezione ed alla prova contraria dell'ex coniuge beneficiario.

(Tribunale di Parma, 12 gennaio 2018 n. 65)


Revocato l’assegno di mantenimento al figlio fuori corso che rifiuta un impiego

In tema di divorzio, va revocato l’assegno di mantenimento disposto in favore del figlio maggiorenne cui sia imputabile il mancato conseguimento dell’indipendenza economica (nella specie, la corte ha accertato la colpevole inerzia della figlia, ventisettenne, che dopo dieci anni, non aveva ancora conseguito la laurea triennale in psicologia e che aveva anche rifiutato una congrua offerta di lavoro procuratale dal padre, onerato dell’assegno, oltretutto compatibile con la prosecuzione degli studi).

(Corte d’Appello di Catania, decreto 13.07.2017)